Metti 12 ore di docenza in un tranquillo week end romano…

07 nov 2015

Eh sì, il momento formativo è sempre un’opportunità per tutti: per chi è ufficialmente lì per apprendere, ma anche per chi è lì per divulgare, per chi nel ruolo di docente è in quell’aula per trasmettere nozioni, informazioni, numeri, dati, ma soprattutto passione.

12 ore in un giorno e mezzo tra futuri allenatori di triathlon e prossimi coordinatori della triplice, il massimo livello nella scala dei brevetti federali.
Sono anni che mi ritrovo in queste aule e sempre con la stessa passione e con la stessa attenzione preparo e mi avvicino a questi appuntamenti.

Su tutto, preferisco il taglio pratico; trovo personalmente più interessante trasferire nozioni prettamente teoriche attraverso strumenti estremamente pratici, gli eventi del campo e sul campo per toccare con mano ciò che, attraverso la proposta metodologica, si provoca nella “macchina atleta”. Per dirla in termini tecnici: valutare il carico interno come conseguenza del carico esterno somministrato.
E sapete qual’è la mia più grande soddisfazione?
Verificare che ciò che mi aspettavo, ciò che avevo ipotizzato succedesse nella “macchina atleta”, succede! Punto per punto, battito per battito, watt per watt! E’ tanta roba ragazzi… è la mia personalissima vittoria, è la vittoria del coach, anche se senza lo striscione di arrivo!

In questo “tranquillo week end di docenza” ho trovato negli occhi e nelle espressioni di questi futuri coach l’interesse, la curiosità, la fame di accumulare competenze, la voglia e la disponibilità di investire tempo prezioso per quello che secondo me è il più bel mestiere del mondo; un mestiere che non ci arricchirà mai economicamente, ma che ci potrà arricchire di  grandi soddisfazioni professionali.
E dopo 12 ore di docenza , chiuso  il pc e raccolto le mie cose, stretto le mani, ricevuto ringraziamenti e nel contempo ringraziato per l’attenzione, nel viaggio di ritorno verso casa rifletto sui fatti, sui momenti , sui dialoghi più o meno intensi .

Perchè anche in questo “tranquillo week end di docenza” voglio fare un bilancio, capire dove ho centrato il bersaglio e anche dove potrei averlo clamorosamente sbagliato… ci può stare, succede, ma l’importante è che nell’economia globale della pianificazione metodologica la “curva di supercompensazione” venga rispettata e a quel punto, come si dice, “abbiamo mosso la classifica”, vero allenatori?

Alla prossima!

Corso allenatori roma sergio contin