i dettagli che possono fare la differenza

30 mar 2016

La sessione indoor che andiamo a “spiare” oggi è quella di Fabio Zampese, eccellente biker appartenente da sempre alla nostra scuderia;  3 podi al mondiale nelle ultime 3 edizioni di XC master di cui due ori e pluri-campione italiano sempre di XC  master; atleta preciso, ordinato e “diligente”.

In questo contesto andiamo a descrivere  e  valutare alcune funzioni particolari del “Vector 2″ per dare evidenza a quei dettagli che possono fare la differenza nella preparazione a tutti i livelli.

Ma facciamo attenzione, il Vector 2 è un prezioso compagno di allenamento, ma dobbiamo anche saper interpretare in modo corretto i dati che ci regala per poter ottimizzare la risorsa!

Ci colleghiamo perciò a garminconnect.com di Fabio Zampese e andiamo a verificare gli effetti di un allenamento particolarmente articolato come quello che vi descrivo sotto:

seduta allenante:

tempo 1h15’

10’ riscaldamento a fondo lento RPM 85/90

8’ regolare a 220 W  ( rapporto libero )  +  2’00 blando di recupero  39 x…

7’ regolare a 260  W  + 3’00 blando recupero  39 x…

6’ regolare a 290  W  + 4’00 blando recupero  39 x …

5’ regolare a 310W  +    5’00 blando recupero  39 x …

5’ facile

10’ :   4 x ( 1’30” 53 x… RPM 100 + 30” fuori sella 53 x …. + 30” max agilità superiore a  RPM 120 )

10’ defaticante RPM 85/90

Frequenza cardiaca

Il monitoraggio della frequenza cardiaca dimostra come la sua crescita sia direttamente  proporzionale ai wattaggi espressi; si evidenziano benissimo i quattro denti che caratterizzano i quattro step a potenze crescenti con un picco massimo di 160 batt./1’ ( soglia anaerobica dell’atleta: 162batt/1’ );  segue un repentino abbassamento nel breve periodo di recupero, indice del buon stato di forma dell’atleta e poi un  andamento oscillatorio corrispondente al lavoro variato sia nei rapporti usati, che nella intensità del lavoro.

monitoraggio frequenza cardiaca

monitoraggio frequenza cardiaca

 

Potenza

Osservando l’andamento della potenza espressa, notiamo un rispetto totale dei wattaggi richiesti e anche in questo grafico nella parte finale ritroviamo un andamento altalenante dei valori dovuto all’articolata proposta metodologica.

monitoraggio potenza

monitoraggio potenza

Bilanciamento

Questo parametro evidenzia il bilanciamento dell’espressione di potenza tra l’arto destro e l’arto sinistro.

Nel caso di Fabio ritengo che il dato sia più che soddisfacente; dal grafico,  si rileva solamente un -1% a carico dell’arto sinistro all’interno di 1h15’ di pedalata continua.

bilanciamento potenza

bilanciamento potenza

Bilanciamento Dx/Sx   49 % Sx / 51% Dx

 

Platform center offset

Questo dato localizza ed evidenzia la pressione esercitata sul pedale (platform) tenendo come riferimento l’asse del pedale ossia il mandrino; tale pressione può essere sbilanciata più all’esterno o più all’interno oppure perfettamente centrale.

Questa osservazione è importantissima perchè fornisce oggettive indicazioni su un eventuale spostamento della tacchetta.

Nel caso di Fabio possiamo osservare come la pressione sui pedali sinistro e destro sia mediamente , rispetto all’asse centrale , prossimo allo zero e nella precisa quantifica che ci offre Vector 2 ritroviamo per il sinistro -1mm  e ugualmente per il destro  -1mm; essendo  di segno negativo  indica la localizzazione verso l’interno di entrami rispetto all’asse del mandrino;  seppur decentrata di 1mm rispetto al centro della “piattaforma” la simmetria Dx/Sx  è perfetta.

left platform center offset

left platform center offset

 

right platform center offset

right platform center offset

 

Media OCP Sx  : - 1 mm

Media OCP Dx : – 1mm

 

Power Phase Start  e Power Phase End

I due grafici sotto evidenziano gli angoli della pedivella da cui inizia e successivamente termina la fase di spinta ossia la potenza positiva facendo riferimento al punto morto superiore e al punto morto inferiore (start – end) e indicando con i pallini verdi il pedale sinistro e con i pallini azzurri il pedale destro.

L’angolo della pedivella nel quale termina la fase di spinta ossia la potenza positiva  determina  successivamente l’espressione di potenza negativa che in pratica sta ad indicare  che l’intervento attivo avviene per merito dell’arto opposto.

Nel caso di Fabio rileviamo dei dati che ci lasciano senza parole se non quelle  per dire che la sua simmetria nell’espressione dello sforzo tra i due arti è pressochè del 100%:

stesso angolo di attacco (356°) per entrambi gli arti e solo 2 gradi di differenza nell’angolazione nella fase terminale della potenza attiva.

power phase start

power phase start

 

power phase end

power phase end

Fase di potenza Sx : 356 ° – 208 °

Fase di potenza Dx :  356 ° – 210 °

 

 

tabella riassuntiva

tabella riassuntiva

 

Prossimamente andremo a “spiare” qualche altra sessione di allenamento dove parleremo di altri due parametri importanti che si possono dedurre dal Vector2 ,  “l’efficienza di coppia” che esprime la rotondità della pedalata e “l’uniformità della pedalata” che evidenzia invece la distribuzione della potenza durante la completa rotazione della pedivella.

Alla prossima…